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lug

2012

Chi paga il pifferaio sceglie la musica

In giornate così calde, si cerca refrigerio anche con bibite e bevande. Io evito quelle che contengono Il 4-metilimidazolo, in Europa identificato dal codice E150d,  che conferisce il classico color caramello alle bibite a base di cola (es. Coca Cola e Pepsi), di chinotto, e di thè. Dal 2008 il 4-metilimidazolo è inserito nella lista di sostanze nocive per la salute dell’uomo per il rischio di cancerogenicità. Secondo i dati del  Center for Science in the Public Interest  (CSPI, una delle più importanti associazioni che si occupano dell’impatto delle sostanze tossiche sulla salute)  i livelli di 4-MEI nelle bevande a base di cola delle maggiori corporation aumentano il rischio di cancro sino a 4,8 casi su 100.000 . “Può nuocere gravemente alla salute" è quanto sarebbe dovuto comparire sulle bottiglie e sulle lattine delle diffusissime bevande, in base alla legge californiana, dove la sensibilità ambientalista e l’attenzione contro le sostanze inquinanti e tossiche presenti nel cibo e nell’acqua sono molto alte. 

Con la “California Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act” hanno inteso salvaguardare l’acqua potabile e le bevande dalla presenza di sostanze tossiche, cancerogene o mutagene, vietando la vendita dei prodotti che li contengono o imponendo l’obbligo di renderne nota la presenza segnalando i pericoli che l’assunzione comporta. Per evitare di apporre la “scomoda” etichetta sulle bottiglie delle tanto amate bevande la Coca-cola e la Pepsi-cola hanno modificare la formula segreta, ma non in Europa, dove l’E150d è ancora ammesso. Mancherebbero le evidenze scientifiche della tossicità alle dosi assunte. Ma chi deve fornire questi studi se gli articoli scientifici sulle bevande più comunemente consumate sono dalle quattro alle otto volte a vantaggio degli interessi finanziari della ditta che li sponsorizza, rispetto ai risultati degli articoli che non ricevono finanziamenti dalle industrie? Nessuno tra gli studi sulle bibite gassate  sostenuti dall'industria arriva ad una risultato negativo. Neanche uno.

"Chi paga il pifferaio sceglie la musica", sia per i prodotti alimentari che per i farmaci ed i vaccini.

http://www.rischiochimico.it/drupal/content/colorante-cancerogeno-nella-coca-cola-e-pepsi-il-4-metilimidazolo-e150d

Lesser LI, Ebbeling CB, Goozner M, Wypij D, Ludwig DS (2007) Relationship between Funding Source and Conclusion among Nutrition-Related Scientific ArticlesPLoS Med 4(1): e5. doi:10.1371/journal.pmed.0040005

 

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Commenti: 10

  • #1

    Laura B (giovedì, 05 luglio 2012 18:01)

    Gentile dottore,grazie per l'interessante indicazione.Dispiace che le informazioni come al solito siano date col contagocce a tutela e beneficio di pochi (potenti)ma col danno di molti (innocenti).
    Da tempo sceglievamo di non bere bevande con contenessero sodio benzoato (soprattutto le aranciate) ma del e150d non sapevo nulla.Ci faremo senz'altro una buona limonata fatta in casa.
    Girero' l'informazione alle persone che conosco.
    Approfitto per ringraziarla per la sua sensibilita' e la determinazione che vedo in lei.
    Ieri ho letto una sua intervista sul fatto quotidiano on line e come al solito condivido la sua linea di pensiero.
    Vorrei avrela conosciuta prima di aver vaccinato Mirko!
    Buona estate a presto

  • #2

    nuccia (venerdì, 06 luglio 2012 10:35)

    a me la fanta piace, penso che non smettero di berla, ma sicuramente mangerò meno affettati (anche se in realtà non ne mangio già tanti).. secondo me bisognerebbe trovare un giusto equilibrio :) se nò facciomoci tutti frati francescani!!;)

  • #3

    sandra (sabato, 07 luglio 2012 14:06)

    Cara Nuccia,
    non conviene trasformare in aggressività i sensi di colpa....quello che importa è sapere la verità ed essere consapevoli delle proprie azioni, su di noi e sui nostri figli.
    Ognuno è libero di vivere e di far vivere come meglio crede ma la paura di sbagliare non può farci tappare occhi ed orecchi, e soprattutto non può far tacere gli altri!
    Lavoro in un ipermercato e vedo comprare quantità indefinibili di "troiai" ai figlioli. Quando guardo questi genitori sospirando, subito mi rispondono "lo so... fanno male ma al bimbo gli piacciono....mangi (o beve) solo questi..:!!!"
    Cara Nuccia, nemmeno tu sei sola!
    E anche per oggi.....GRAZIE DOTTORE!

  • #4

    nonnapapera71 (sabato, 07 luglio 2012 17:24)

    cara sandra, hai fatto centro!
    Si fanno tanti discorsi , tanti se, tanti ma.... credo che la faccenda sia molto semplice: decido qual'è il il bene e qual'è il male e mi comporto di conseguenza. (ovvamente ci sono anche delle sfumature intermedie a volte, ma meno di quanto vogliamo raccontarci)
    Mi pare paradossale dare da mangiare qualcosa che fa male con l'intenzione di fare felice qualcuno.
    saluti

  • #5

    catia (martedì, 10 luglio 2012 00:27)

    Si possono fare "peccati di gola" anche mangiando sano, poi quando capita di essere in compagnia oppure ospiti, anche solo per educazione si mangia ciò che la tavola propone, magari non tutto, ma a volte essere troppo estremi può essere poco carino verso altre persone che non si pongono il problema.
    L'importante è non farsi trascinare, seguire il proprio istinto e le proprie conoscenze, senza nessuna superbia le proprie abitudini alimentari e le piccole attenzioni possono anche essere di esempio.
    La mia bambina ha 10 anni ed è abituata a leggere gli ingredienti dei prodotti alimentari come ho sempre fatto andando a fare la spesa con lei, non ho più bisogno di negarle niente, è molto semplice riconoscere un prodotto buono e sano, adesso lo facciamo anche con i prodotti per la pulizia, c'è una piccola scelta anche al supermercato di prodotti biodegradabili al 100% , sono piccole attenzioni di grande importanza e ogni informazione che riceviamo è utilissima per riuscire ad orientare meglio le nostre scelte, quindi grazie molte Dott Serravalle.

  • #6

    Marzia (martedì, 10 luglio 2012 15:07)

    Perché secondo voi, se uno mangia sano e non cede alle lusinghe delle multinazionali (alimentari o farmaceutiche che siano) dev'essere considerato "frate francescano" o comunque "sofferente"?
    Grazie Dottore, arrivederci

  • #7

    nuccia (mercoledì, 11 luglio 2012 12:30)

    cara sandra forse non ci siamo capite, io non nessun senso di colpa e tanto meno rabbia, penso solo che è praticamente impossibile fare una scelta estrema, (anche perchè io non ne ho voglia di farla) e per quello che ho detto facciamoci frati, almento stiamo tutti in un convento ce le diciamo e ce le facciamo, mi dispiace essere equivocata cara sandra, e non mi sento assolutamente sola, dhe, stiamo attenti alle proiezioni...
    HASTA A LUEGO.

  • #8

    Fabiana (lunedì, 16 luglio 2012 13:54)

    Aiuto!!! io ho sempre odiato la Coca Cola ma con questa gravidanza non riesco invece a farne a meno...mi limito ad una la domenica con la pizza, ma certo sapere certe cose mi mette un po in ansia...vedrò di tenere a bada le voglie...

  • #9

    Isa (martedì, 24 luglio 2012 11:29)

    ..direi che scegliere è la 'fortunata' peculiarità dell'essere umano, ci mette in condizione di orientare la nostra vita..sicché..possiamo tutti essere responsabili delle nostre scelte, qualunque esse siano.. detto questo vi invito a dare un'occhiata alla tabella degli addiditivi (cod. "E") e ne vedrete delle belle!! buone cose..!

  • #10

    serena (giovedì, 02 agosto 2012 11:51)

    http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/ans110308.htm

    http://www.ceirsa.org/visua.php?idrif=417

    tante info su questi due siti relative a frodi alimentari e pericoli associati al cosnumo di alaimenti addizionati con sostanze chimiche.

    ma esiste qualcosa da "ingerire" con tranquillità??!!??

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