dom
26
feb
2012
Tra il 2007 e il 2008 quattordici bambini sono morti in Argentina dopo aver partecipato alla sperimentazione di un vaccino anti pneumococcico.
La GlaxoSmithKline, produttrice del farmaco e due medici sono stati condannati al pagamento di una multa di 179.000 euro per alcune irregolarità: “per non aver adempiuto ai suoi doveri di monitoraggio e agli obblighi di verificare che il benessere ed i diritti degli esseri umani siano protetti, che i dati dello studio siano riportati con completezza e precisione e siano verificabili, che la conduzione dello studio sia conforme al protocollo approvato e ai regolamenti”. Erano bambini provenienti da famiglie povere, il cui consenso dei genitori a partecipare allo studio fu ottenuto spesso in modo irregolare: genitori minorenni, o affetti da malattie psichiatriche, nonni che non avrebbero potuto farlo, parenti analfabeti. Il vaccino è stato somministrato senza che s’indagassero i precedenti clinici dei bambini e senza avere predisposto la rilevazione e la segnalazione delle reazioni avverse.
La GlaxoSmithKline dovrà pagare 71.600 euro al ministero della salute. Non una grossa cifra per un’impresa che nel 2010 ha fatturato 33.998 milioni di euro. Il resto dovranno pagarlo Héctor Abate, il principale ricercatore della sperimentazione a Mendoza, e Miguel Tregnaghi, coordinatore dello studio in Argentina,.
Naturalmente non ci sono prove che la morte dei quattordici bambini sia stata causata dalla somministrazione dei vaccini.
http://elpais.com/diario/2012/01/03/sociedad/1325545208_850215.html