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16
gen
2011
Uno dei motivi per cui ho cominciato ad interessarmi di fitoterapia ed a studiare omeopatia è stata la considerazione che non potevo continuare a prescrivere mucolitici... Passare la vita a consigliare quei prodotti, che oggi sono da banco, ma all'inizio della mia attività erano "farmaci da dispensare dietro ricetta medica" mi sembrava davvero triste...Non c’è niente di peggio che dover consigliare una cosa in cui non credi.(...)
Finalmente, una direttiva dell'Agenzia Italiana del Farmaco raccomanda di NON UTILIZZARE mucolitici nei bambini al di sotto dei 2 anni di età in presenza di tosse e raffreddore. La decisione è stata presa dopo un'analisi dei dati di farmacovigilanza francesi che ha messo in evidenza un aumento dei casi di ostruzione respiratoria e di peggioramento di patologie respiratorie nei bambini di età inferiore a 2 anni trattati con i mucolitici. Infatti, la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d’età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Peggioramento di bronchiolite, aumento di tosse, aumento di secrezioni bronchiali, dispnea, difficoltà respiratoria, vomito viscoso sono le reazioni segnalate, molte di queste gravi, sino a richiedere l’ospedalizzazione. Il rischio di tali reazioni avverse e l’assenza di dati pediatrici di efficacia nelle patologie bronchiali acute, ha determinato questa decisione.
Misure efficaci sono la corretta idratazione, la pulizia nasale con soluzione fisiologica, la ventilazione della camera e l’umidificazione dell'aria, oltre l’assenza del fumo ambientale. NON UTILIZZARE neppure gli OLII ESSENZIALI che possono essere irritanti e allergizzanti.
Commenti: 3 (Discussione conclusa)
ELENA C. (lunedì, 17 gennaio 2011 15:26)
Tra le misure efficaci Lei elenca la "corretta idratazione": che cosa intende di preciso? Trattasi di una operazione diversa dalla "pulizia nasale con soluzione fisiologica"? Inoltre quest'ultima come deve essere eseguita per essere ben fatta? E infine, è corretto farla una volta al giorno a scopo preventivo? O si rischia di alterare la mucosa nasale del bambino e quindi è giusto farla solo in caso di bisogno?
Con l'occasione la ringrazio per questo blog che fornisce a noi genitori inesperti la possibilità di crescere ed essere consapevoli delle scelte che facciamo per i nostri figli.
Elena C.
claudia (venerdì, 11 febbraio 2011 16:05)
gent. Dottore
Pur condividendo in pieno la necessità di non fare uso di mucolitici, cortisonici, antibiotici e quant'altro, mi chiedo cosa dare a mia figlia quando il pediatra mi dice che ha la bronchite con focolai di broncopolmonite e mi prescrive l'antibiotico ... Ci sono alternative valide ed efficaci?
Grazie
Eugenio Serravalle (domenica, 08 gennaio 2012 15:07)
La pulizia nasale è utile soprattutto nel lattante, che non riesce a respirare con la bocca e deve avere il naso libero per dormire bene e succhiare il latte. Va effettuata più volte al giorno, tanto più frequentemente quanto più il bambino ha il naso ostruito dal muco.
Si usa la comune soluzione fisiologica, aspirando in una siringa senza ago:
2-3 ml per il bambino fino all'anno di età
3-5 ml per il bambino da 1 a 3 anni
5-10ml per il bambino più grande
Si mette il bambino disteso su un fianco (se molto piccolo), se più grande seduto o in piedi, chino sul lavandino, con il capo ruotato di lato, in posizione più bassa rispetto alle spalle (non all'indietro). Si inserisce l’estremità della siringa nella narice superiore e si spruzza la soluzione fisiologica in direzione dell'orecchio. L'acqua uscirà dall'altra narice. Si riporta il bambino in posizione diritta, e lo si invita a soffiare il naso, o si utilizza, se non collabora, un aspiratore nasale (il lavaggio è meno efficace se non è seguito da questa manovra). Poi si ripete dall'altro lato